Eros è un progetto fotografico che esplora il rapporto tra statuaria, desiderio e memoria. Dalla scultura classica al surrealismo fotografico del Novecento, il corpo scolpito è sempre stato un luogo di fascinazione, bellezza ed erotismo.
Attraverso luce, dettaglio e chiaroscuro, le sculture perdono la loro immobilità e sembrano trasformarsi in corpi vivi, sospesi tra materia e sensualità.
La fotografia diventa uno strumento di trasformazione: il marmo respira, i gesti riaffiorano, le figure si cercano e dialogano. Ispirato al mito di Pigmalione e alla tradizione artistica che unisce eros e scultura, il progetto restituisce alle statue una presenza contemporanea, fragile e perturbante.
Un’indagine visiva sulla bellezza e sul potere della fotografia di dare nuova vita alla materia